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Venerdì, 05 Febbraio 2021

Comunicato del Sindaco su forno crematorio


Cari concittadini,

partendo dalle contestazioni in merito alla questione della realizzazione di un forno crematorio all’interno del cimitero di Bernate che rispetto e ascolto attentamente, trovo deplorevole alcune pesanti affermazioni che denotano una convinta ostilità e un linguaggio inopportuno, oltre che irrispettoso, verso l’amministrazione comunale. Le scelte possono essere o non essere condivise, le discussioni è giusto farle ma il rispetto non deve mai, ripeto mai, venire meno.

Alcune precisazioni mi sembra doverose farle. Sul volantino del Melograno leggiamo di cessione gratuita del terreno, non vero perché un introito sarà garantito, e l’esonero dal pagamento degli oneri di urbanizzazione e dell’IMU, anche questo non vero perché le norme non prevedono nessun pagamento. Inoltre, l’Amministrazione ha stanziato € 9.150,00 per la verifica della fattibilità e congruenza della proposta presentata, cifra che in ogni caso sarà restituita al Comune. Mentre l’area di Via Tobagi è un pretesto perché adiacente a vasta zona pubblica piantumata che ben limita il cimitero.

 

Sono stata accusata di aver intrapreso questa assurdità sacrificando la nostra salute, l’ambiente e la bellezza di Bernate per dare importanza alle casse del Comune. Due considerazioni. La prima è che potremo sì beneficiare di entrate annuali certe (che superano i 100.000 euro) in termini di spesa corrente (riduzione pressione fiscale, istruzione, culturale, sociale ….) o investimenti in un momento storico, come quello che stiamo attraversando, in cui le risorse dei Comuni sono fortemente ridotte a fronte di bisogni sempre maggiori. La seconda è che non verrà sacrificata la salute di nessuno; la realizzazione di tempi crematori soggiace a verifiche ed autorizzazioni da parte di tutti gli enti competenti. Le emissioni in atmosfera devono rispettare i limiti di legge imposti e con le ultime tecnologie, non i dati scientifici riportati di diversi anni fa sono notevolmente e sensibilmente ridotti.

 

Detto ciò, aver presentato una manifestazione d’interesse a Regione Lombardia non significa che Bernate Ticino verrà individuato sicuramente come luogo idoneo per la realizzazione di un nuovo forno crematorio. Regione dovrà chiudere l’istruttoria delle domande pervenute e darne comunicazione entro il 15 aprile prossimo.

Parallelamente la proposta di partenariato, pervenuta ai sensi degli artt. 183 e seguenti del d. lgs. n. 50/2016, da operatore economico privato, è tutt’ora in fase di istruttoria da parte dei consulenti a tale scopo incaricati e di disamina da parte dell’Amministrazione Comunale e dell’Area Tecnica, per gli aspetti di propria competenza.

 

Tutta la documentazione conseguentemente prodotta dovrà essere sottoposta a pareri prescrittivi e vincolanti della Soprintendenza di Milano in merito agli aspetti paesaggistici di inserimento nel contesto ambientale, di Arpa Lombardia e di ATS in merito alla valutazione delle caratteristiche igienico sanitarie dell’impianto e che, ovviamente, dovranno rispettare tutte le normative vigenti in materia.

 

Ribadisco che ad oggi tutto è ancora in istruttoria e nulla è deciso. Non strumentalizziamo la cosa rilegandola alla qualità dell’ambiente, della salute, del paesaggio ma neanche a numeri (sbagliati) che, oltre alla miriade di parole al vento, circolano in questi giorni.

 

Infine, vorrei fare un appunto, sulla petizione avviata contro la realizzazione del forno crematorio: la sala consiliare e il centro diurno anziani non sono state concesse per la raccolta firme ma per altri usi, come da disposizioni previste dal disciplinare approvato dalla Giunta Comunale il 9.2.2015 per l’utilizzo di dette strutture.

 

Ribadisco che l’opinione di tutti i cittadini è importante e, come sempre abbiamo fatto, se ne terrà in debita considerazione e nel rispetto dello Statuto comunale.

 

Buon lavoro a tutti!

 

IL SINDACO

Mariapia Colombo